Accordo volontario per la manutenzione degli impianti termici

È necessario garantire informazione e qualità degli interventi

Informare il consumatore e garantire la qualità degli interventi sono i due punti su cui fa perno l’accordo volontario sugli impianti termici avanzato dalla Provincia di Padova. Si sono uniti alla firma i principali volti del territorio: Comune di Padova, Camera di Commercio, E.N.E.A. (Ente per le Nuove Tecnologie, l’Energia e l’Ambiente), associazioni di categoria attive nel campo degli impianti termici (Assistal, Cna e Upa) e associazioni per la tutela del consumatore (Adiconsum, Adoc, Adusbef, Federconsumatori e Lega Consumatori).


Per il consumatore

Lo spirito di questo accordo è quello di avere uno strumento omogeneo che regoli le varie procedure per far sì che le norme siano applicate in modo uniforme e che il cittadino sia il più favorito possibile nella qualità del servizio che riceve e nei costi. È stato stabilito un prezzo massimo di 90 euro (iva esclusa) applicabile che le ditte aderenti chiederanno ai cittadini per la manutenzione ordinaria e il controllo di efficienza energetica della caldaia.

I ruoli dei firmatari

L’intesa prevede di compilare una lista delle imprese, degli installatori e manutentori con nomi e indirizzi in modo da valorizzare le aziende che hanno accettato volontariamente l’accordo. Le associazioni di categoria assumono l’impegno di raccogliere le adesioni dei propri iscritti, di trasmetterle alla Camera di Commercio ed, eventualmente, di richiamare le ditte che con il loro comportamento violassero i contenuti dell’accordo oltre che di collaborare per la realizzazione dei corsi di aggiornamento. La Camera di Commercio si impegna a predisporre il modello per l’adesione, aggiornare la lista degli aderenti, escludere i manutentori che compiano violazioni sostanziali, verificare che le ditte abbiano tutti i requisiti previsti dalla normativa per la manutenzione degli impianti e collaborare per la realizzazione di campagne informative rivolte all’utenza. L’Enea dovrà invece partecipare ai tavoli tecnici e fornire il materiale di supporto tecnico-divulgativo. Le associazioni di consumatori vigileranno sulla corretta applicazione delle clausole segnalando qualsiasi forma di distorsione, raccoglieranno ogni elemento utile con particolare riguardo alle tariffe e infine renderanno noto ai cittadini l’accordo.

 

 

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