Codice appalti: vittoria di Confartigianto che costringe alla revisione delle norme

Impegno ad individuare soluzioni semplificate per piccole e medie imprese

Il Codice degli appalti, così come è stato scritto finora, penalizza le piccole imprese che, di fatto, vengono escluse dalla partecipazione alle gare pubbliche. I requisiti imposti dai decreti del Ministero dell’ambiente e inseriti nel nuovo Codice dei contratti pubblici (in attuazione del Piano nazionale sugli acquisti verdi della Pubblica amministrazione) impongono infatti criteri particolarmente stringenti e una barriera di oneri burocratici invalicabile per i piccoli imprenditori.

Confartigianato è l'unica associazione di categoria ad aver denunciato queste "clausole inique e sproporzionate per le imprese", chiedendo di modificare con urgenza i criteri ambientali minimi. Le segnalazioni di Confartigianato sono state recepite dall’Autorità Antitrust che le ha ritenute fondate ed ha avviato un’istruttoria di approfondimento.

Nella lettera di convocazione per il prossimo 23 novembre l'ANAC ha riconosciuto la validità della denuncia di Confartigianato e annuncia l’impegno ad individuare soluzioni semplificate per garantire la partecipazione delle micro, piccole e medie imprese alle gare pubbliche.

 

 

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