Crescita o Chiusura?

Le nuove regole sull'ecobonus contraddicono il decreto crescita. Il governo premia la rendita finanziaria e mortifica chi lavora

al rilancio del risparmio energetico anche con lo sconto in fattura

NO all'uso delle imprese come Bancomat

No perchè:

  • Il meccanismo previsto dal Decreto Crescita per lavori di riqualificazione energetica e antisismica penalizza gli artigiani e le micro e piccole imprese che non hanno sufficiente capacità finanziaria per "anticipare" lo sconto che il cliente può chiedere
  • l'azienda non può cedere il credito d'imposta ad istituti di credito e intermediari finanziari ma soltanto ai fornitori di beni e servizi, se lo accettano e alle loro eventuali condizioni.
  • Lo sconto può essere recuperato dall'azienda soltanto "in compensazione" del credito d’imposta, in 5 anni, e solo se la stessa ha “capienza fiscale”.
  • rischio di marginalizzazione per 52.600 imprese artigiane venete (edili, installazione di impianti e serramentisti pari al 41% dell’artigianato regionale), da sempre vicine al cliente sia nella realizzazione delle opere che nella manutenzione.
  • rischio di aumento dei costi degli interventi per i consumatori dovuti al ricarico per copertura finanziaria dell’operazione

Approfondimenti

Per maggiori informazioni, consulta i seguenti allegati:

  • documento di Ufficio Studi di Confartgianato sugli effetti distorsivi dello sconto dell’ecobonus
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  • lettera di Confartgianato al Garante per la concorrenza
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  • la sintesi delle motivazioni che stanno alla base della nostra opposizione al provvedimento
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